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24/02/2019, 20:23

RUGBY PORDENONE U16 vs GRIFONI E RC VITTORIO VENETO U16

QUI UNDER 16.

Giornata limpida e temperatura ideale in quel dei campi di via Mantegna a Pordenone. A confrontarsi per la testa della classifica Aquile con Grifoni Oderzo RC Vittorio Veneto e le Civette pordenonesi, un classico derby di nord-est che vede coinvolte le rispettive Under16.

All'andata è prevalsa la maggiore verve atletica dei nostri ragazzi, per il ritorno si sapeva di dover affrontare una formazione cresciuta atleticamente e ben disposta in campo, grazie al lavoro dei tecnici Tamburrini e Taverna. Di certo anche i nostri giovani ruggers vogliono dimostrare di meritare la testa della classifica e perciò scendono in campo molto carichi. Dalle scaramucce iniziali si avverte un maggior focus agonistico dei padroni di casa, che provano ad imporre un gioco fatto di verticalità del movimento degli avanti e di conquista territoriale al piede per i backs. Opponiamo una fiera resistenza, recuperando palloni e placcando con buona lena, ma alle volte i meccanismi di salita dei trequarti lasciano dei pericolosi spiragli e, con bravura, le civette vedono una di queste chance entrando in un intervallo e costruendo poi una buona trama di passaggi che portano in meta l'ala destra. Calcio di trasformazione dalla bandierina, alto tasso di difficoltà, risultato 5 a 0.

I nostri ragazzi non si scoraggiano per niente, sanno di dover lottare e di avere i mezzi per farlo. Costruiscono delle buone piattaforme di gioco e si portano in una buona posizione per il piede tattico, che intravede al largo sulla sinistra uno spiraglio e spara un kick pass che, rotolando con perfetto timing, finisce in mano alla nostra ottima ala sinistra che schiaccia in bandierina. Altra ardua trasformazione che non trova la sperata soddisfazione dei due punti supplementari. Le squadre si affrontano a viso aperto, senza risparmiarsi, ognuna determinata ad imporre la propria supremazia. Le linee verticali del Pordenone ci pongono alcuni quesiti tecnici che non sempre riusciamo a risolvere ed in effetti, grazie ad una ben orchestrata azione dei padroni di casa, abili nell'inserire l'ala dalla chiusa in un perentorio break, nasce la seconda meta delle civette, finalizzata sempre in bandierina dopo un incrocio fra il secondo centro e l'ala destra, che mette la sua personale seconda firma sul match. La trasformazione non entra e siamo 10 a 5.

 

Niente è perduto, molto c'è da conquistare e meritarsi. Così decidiamo di orchestrare delle folate al largo anche da posizioni che suggerirebbero degli alleggerimenti al piede. E lo facciamo con grande confidenza ed abilità, creando linee di corsa elusive e il soprannumero all'ala, garantendo al nostro speedy di giornata una bella prateria per delle gambe veloci. Difesa che recupera con fatica, un offload di qualità per rilanciare rapidamente il gioco con apertura e reparto arrembante delle terze linee, breakdown rapidissimo, pallone che viaggia in senso opposto e le gambe rapide ed elusive del nostro secondo centro che plana in meta. Niente trasformazione, oggi andrà così, e siamo nuovamente in pari. Pochi spiccioli di tempo da spendere e termina la prima frazione di gioco.

Sostanzialmente in equilibrio, la gara riparte invece con un Pordenone rinfrancato nei suoi propositi, che spinge sull'acceleratore di una rinfrancata freschezza atletica. Ci ritroviamo a dover difendere in numerevoli occasioni, opponendo un muro che risulterà invalicabile alle cariche naoniane, di certo caratterizzate da grande volontà agonistica, ma non corroborate da altrettanta auspicabile precisione nei passaggi e nelle dinamiche di sostegno. In diverse occasioni temiamo che i nostri beneamini possano soccombere sotto le folate avversarie, in altre registriamo alcune sgambate al largo dopo palla rubata che avrebbero meritato forse maggior fortuna. Il finale di tempo vede i nostri avversari intestardirsi alla ricerca della segnatura pesante, benchè in almeno due occasioni avessero a disposizione l'opportunitá di andare per i pali. La gara termina con un risultato di pareggio che sostanzialmente appare corretto e veritiero delle forze in campo. Complimenti agli amici del Pordenone Rugby per questa loro gagliarda squadra U16 e un plauso a tutti i nostri ragazzi, che sappiamo essere scesi in campo acciaccati, ma battaglieri fino al fischio finale.

La testa della classifica è ancora nostro appannaggio, continuiamo a lavorare sodo per mantenerla fino in fondo. Il segreto è semplice: allenarsi, allenarsi, allenarsi.

Bravi tutti !

 

Ultima modifica: 27/02/2019 alle 21:49

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