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24/02/2017, 18:21

PASSI AVANTI PER LA SERIE C CHE VINCE CON MONTEREALE 23-17


I giocatori festeggiano la vittoria contro Monterale

Si gioca al Comunale di Oderzo la gara di ritorno con il Montereale Rugby, squadra ben attrezzata fisicamente e in crescita tecnica, erede della lunga e bella tradizione del Rugby della pedemontana pordenonese. Allenati dalla vecchia conoscenza Marco Benetti, schierano giocatori di formazione locale a cui hanno affiancato ragazzi di provenienza USA, impegnati lavorativamente alla base di Aviano ed equiparati di formazione italiana. Nella gara di andata ci hanno messo in difficoltà con la mole e la stazza della loro mischia, dovendo comunque affrontare le nostre pronte contromosse legate alla rapidità dei backs e alla dinamicità dei nostri avanti. L’allenatore Andrea Zanusso ha preparato in settimana il piano di gioco, chiedendo in primis ai nostri ragazzi di portare sul campo la giusta volontà e quell’aggressività di base senza le quali qualunque buona dote tecnica profusa non permetterebbe di raggiungere l’agognata vittoria. 

La formazione nelle disponibilità odierne vede alcuni necessari rimaneggiamenti in atto, legati alle assenze per infortunio che hanno falcidiato una parte della rosa. I ragazzi sanno quanto ogni domenica in una squadra sia necessario trovare risposte adeguate, benchè contingenti, in risposta alle mutate esigenze di ruolo. Stanno rispondendo con ammirevole disponibilità e determinazione, dimostrando volontà ed anche una crescente amalgama di gruppo. Prova ne sia anche la precedente prestazione di domenica scorsa con la prima in classifica, con una gara di intensità e di qualità non confortata nel punteggio finale, ma certificata dal possesso ottenuto e dalla mole di gioco sviluppata, nettamente superiore nel minutaggio del peraltro vincente Rugby Silea.

Si parte con una temperatura quasi primaverile con un inusuale ingresso in campo: fra due ali di giocatori della selezione della Serie B, la cui gara con il Rugby Feltre è appena terminata. Bella e coinvolgente la suggestione delle mani dei ragazzi che escono dal campo a confortare e donare energie a quelle dei ragazzi che vi fanno ingresso. Una bella giornata di sport ai nostri campi, che ci auguriamo possa concludersi in gloria per tutti. Fischio d’inizio dell’arbitro Lucio Stefani e pallone che viaggia con buona lena e sostanza. Appare evidente che i ragazzi hanno voglia di mettere in campo tutto il loro carattere, lo dimostra la verve negli ingressi sui breakdown e il raddoppio nei placcaggi, portati in avanzamento e con buona tecnica. Un Minto in gran spolvero usa con efficacia ed ortodossia tutti i palloni che gli avanti conquistano per le sue mani e il suo piede, che appare oggi quanto mai ispirato. Proprio da una rapida uscita del pallone da raggruppamento nasce la nostra prima segnatura, con un ovale che viaggia veloce dalle mani di Paladin a quelle della nostra apertura, che corre in diagonale e poi repentinamente si infila in un pertugio lasciato aperto dai backs avversari. Corsa solitaria e meta in posizione facile da trasformare. Lo stesso Minto esegue il calcio e siamo 7 a 0. Ottima benzina per le nostre gambe ed i nostri cuori, viene da pensare. Ed in effetti è proprio questo il risultato più importante che si può apprezzare nei minuti successivi: una confidenza e una aggressività rinnovate, un atteggiamento di sfida agonistica pienamente risentito nel corpo della squadra, che viaggia ora su ali di entusiasmo con giocate ben sostenute e volontà profusa con generosa convinzione. Ci procuriamo perciò anche un calcio di punizione da posizione mediamente agevole, ben trasformato sempre da Minto per un tabellone che ora recita 10 a 0. Il Montereale ovviamente non ci sta, manifesta tutto il suo desiderio di riscatto e macina perciò il suo gioco fatto di rapidi break sull’asse e di successive folate sui trequarti per un loro repentino riutilizzo per vie frontali allargate. Rintuzziamo bene tali iniziative, benchè non sempre si riesca nell’obiettivo di rallentare o inibire tali scelte tattiche. Se il Montereale dovesse avvicinarsi ai nostri 22 sappiamo che sarebbe poi durissima impedire ai suoi avanti di surclassarci per effettiva ed evidente differente mole, perciò seguiamo i dettami tecnici dell’allenatore aumentando l’intensità e raddoppiando il numero di difensori sui punti di incontro e nella caccia al pallone. Ma alla fine qualche giusta punizione la accusiamo e in una di queste occasioni il Montereale ha buon gioco nel portarsi a ridosso della nostra linea di meta, imponendoci un incessante pick&go che comporta una segnatura pesante. Il loro calciatore trasforma e i pordenonesi si rifanno sotto. Il tempo scorre fra scorribande nell’uno e nell’altro avverso campo ed il punteggio non si muove fino al fischio parziale di Stefani che pone lo stop alla prima frazione di gioco. Poche e semplici parole per confortare e lodare i ragazzi, alcuni rilievi fra giocatori e si ritorna in campo. Sappiamo che sarà dura avere ragione dei nostri ospiti, ma verifichiamo con piacere che si palesa un reciproco supporto fra giocatori e che la volontà di combattere è inalterata. Guadagniamo alcuni vantaggi territoriali ed esprimiamo una buona continuità, al punto da creare quei vantaggi numerici che portano il nostro estremo Mirodone in meta. Minto trasforma ancora e riguadagniamo quel break sul tabellone che esalta le nostre speranze. La differenza di peso specifico negli avanti si va purtroppo facendo un fardello difficile da sostenere, ed è così che il Montereale ribatte alla nostra segnatura con una meta di sfondamento, che debitamente confortata dai successivi 2 punti di calcio ripropone i nostri avversari a ridosso del nostro pur maggior punteggio. Dobbiamo operare dei cambi, fanno perciò ingresso in campo Zoia e Bonotto per dare esperienza e freschezza alle nostre giocate. Grazie al sacrificio di tutti riusciamo a guadagnare alcuni interessanti palloni nella metà campo avversaria, ricercando con intelligenza quelle situazioni offensive cui le difese avversarie spesso si contrappongono al limite del regolamento. Cerchiamo perciò la touche per dei rilanci del gioco da rimessa laterale e in due frangenti diversi puntiamo ai pali, ottenendo 6 punti sempre grazie al piede caldo e preciso di Simone Minto. Montereale reagisce con veemenza e negli ultimi 15 minuti di gara ci schiaccia nella nostra metà campo. Ci opponiamo con fierezza alle loro continue e ben coordinate folate offensive e capitoliamo in occasione dell’ennesimo break dei loro avanti. La dea bendata però pare averci preso in simpatia, poiché nei loro pressanti tentativi sul forcing finale i pordenonesi incespicano più volte in errori di handling o in scelte poco lungimiranti, consentendoci di rifiatare e di riportarci lontano dalla nostra linea di meta. Il tempo si fa inesorabilmente poco, l’affanno di riacciuffare la gara mette fretta alle mani dei nostri avversari ed il nostro cuore batte all’unisono nello spasimo di volontà guerriera che ancora arde. Crampi, stanchezza e dolore sono compagni di avventura dei nostri ragazzi in questi ultimi istanti di gara. Ma il triplice fischio dell’arbitro ci vede ancora in vantaggio e la gioia per questa vittoria si legge con grande piacere negli occhi dei nostri atleti. Onore al Montereale, che ha combattuto e suonato la carica incessantemente fino al termine del tempo concesso, un grande applauso ai nostri giocatori della squadra Cadetta, che si sono meritati questo successo con caparbietà e volontà davvero ferree. Ora stanno tutti assieme, abbracciati e sorridenti, e regaliamo loro uno scatto a ricordo di questo traguardo ottenuto. Forza Grifoni, forza Donà, Forza Fioi !!!

Hanno giocato:

Mirodone; Serafin, Schiabel, Dus, Dal Bò; Minto, Paladin; Singh, Donà, Faggiano; Martin, Tofanelli; Diral, Parcianello, Fabris.

Entrati: Bonotto e Zoia

Non entrato: Ohwovoriole

Allenatore: Zanusso Andrea

Marcatori: Mirodone e Minto 1 meta; Minto: 2 trasformazioni e 3 calci piazzati 

Ultima modifica: 01/03/2017 alle 14:03

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