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22/05/2011, 22:58

CI FACCIAMO STIRARE DAL VALSUGANA 52-11 DOPO UN DISCRETO PRIMO TEMPO (10-6). SCONFITTA PESANTE, MA IL CAMPIONATO E' STATO BELLO E LA PROMOZIONE E' RAGGIUNTA: GRAZIE DI CUORE A BROCCA E AI FIOI.

A volte uno si dà ragione da sé: dicevo la scorsa settimana: “Se vogliamo restare in gioco dovremo avere una grande voglia di giocare, ma anche nervi, tenuta fisica e lucidità più di quanto abbiamo fatto fin qui.” A ben vedere ho praticamente fatto in anticipo l’elenco di quello che ci sarebbe mancato nella partita contro il Valsugana: oltre a mostrare meno voglia di vincere degli avversari, abbiamo giocato contratti, in apprensione, sbagliando cose elementari e facendo alcune scelte di gioco poco accorte. Naturalmente il Valsugana ci ha messo del suo: come era logico e previsto è stata la squadra più forte che abbiamo incontrato quest’anno e una grossa parte delle nostre difficoltà è dipesa dalla sua forza. Ma come spiegazione non basta, visto come è andata la partita, con un primo tempo finito 10-6 (e poteva essere tranquillamente un 10-9) e 25 punti (3 mete e 2 calci) presi nei primi 15’ del secondo tempo. Non diciamo che si poteva vincere, per carità, facciamo anzi subito i complimenti al Valsugana per la solidità dell’impianto, la grande concentrazione e l’intensità del gioco. Ma perdere in modo così pesante lascia un pizzico di delusione, pur nella soddisfazione di un’annata condotta bene, in cui ci siamo tolti diverse soddisfazioni, abbiamo raggiunto la promozione in élite che era il nostro principale obiettivo e abbiamo dimostrato di essere senza dubbio la squadra più forte dei due gironi CIV di quest’anno. Ma andiamo per ordine.

L’inizio è teso per tutti, il Valsugana sa che la partita secca è un rischio anche per la squadra più forte, ma prova ad aggredire subito. La loro apertura sposta bene la palla e ci troviamo subito a difenderci nei 22 e poi all’altezza dei 5, inizio difficile ma resistiamo e riusciamo a liberare. Subiamo un po’ l’iniziativa ma non sembriamo in affanno. Qualche fallo di troppo nelle ruck e concediamo un piazzato da buona posizione per il 3-0, ma poi abbiamo una buona reazione e andiamo a giocare avanti, premiamo pericolosamente sui 5 metri e portiamo a casa un calcio che Naressi trasforma. In touche ce la giochiamo, in mischia chiusa forse riusciamo anche un tantino ad avanzare, ma siamo imprecisi nel gioco aperto (anche perché ci aggrediscono bene) e non abbiamo il coraggio di provare a tenere la palla giocando più fasi. Comunque teniamo il campo a viso aperto e quando riusciamo a conquistare terreno mettiamo qualche preoccupazione agli avversari che fanno fallo e danno a Naressi l’occasione del 3-6. Poi una brutta botta: sbagliamo una palla alta e lasciamo una meta facile, dimenticandoci anche di impedire di arrivare in mezzo ai pali, cosa che la dice lunga sulla nostra mancanza di lucidità: 10-6. Riprendiamo un po’ scossi ma non abbattuti: un po’ di frenesia e indisciplina nelle ruck ci costano due-tre falli, fino a che l’arbitro ci dà un giallo, ma loro sbagliano un calcio e poi noi teniamo bene anche in inferiorità e riusciamo a liberare, anzi finiamo il tempo in avanti rendendoci davvero pericolosi con un’azione che ci porta a un metro dalla meta. Insistiamo e c’è un giallo per gli avversari. Potremmo piazzare da posizione centrale ma proviamo una giocata che non va. C’è ancora fallo e giochiamo ancora, ma l’occasione è sprecata. Il tempo finisce 10-6 ma all’inizio della ripresa avremo ancora un po’ di superiorità numerica e niente sembra perduto.

Invece no. Rientriamo in campo lasciando evidentemente in panca lo scroto con il suo importante contenuto. Concediamo subito un calcio da buona posizione e un minuto dopo ci facciamo bucare in prima fase in mezzo ai ¾. Proviamo a incitare i fioi: 20-6 non è un punteggio impossibile, ma la misura di come siamo improvvisamente passati di cottura si ha tre minuti dopo. Il Valsugana apre una palla in modo maldestro, è quasi avanti, la palla passa davanti ai nostri centri quasi a portata di intercetto (cosa che altre volte si sono dimostrati ben capaci di fare) con davanti un campo quasi sgombro. Invece la palla cade, non siamo abbastanza reattivi da raccoglierla per un’azione che poteva essere davvero pericolosa, gli avversari la recuperano e la danno fuori per l’ala che gira l’angolo e va dentro. 25-6 e basta là. Brocca fa cambi, continuiamo a incitare, ma non serve: la luce si è spenta. Diversi giocatori dopo la partita mi hanno fatto il gesto dell’interruttore che si gira. Ma questo è probabilmente il segno che un campionato troppo “facile” non ti abitua a giocare partite importanti in cui i nervi e la testa devono reggere fino alla fine e che invece di sentirci leggeri per non aver niente da perdere abbiamo giocato con la paura di subire, così puntualmente abbiamo subìto.

Il resto conta poco. Totale 6 mete, 5 trasformazioni e 4 calci per loro, che hanno giocato fino alla fine, aiutati da altri 10’ di superiorità numerica, mentre noi abbiamo trovato una piccola reazione con la meta di Mihai Radu solo negli ultimi minuti. Una lezione che tutto sommato possiamo convertire in un’esperienza utile. Faremo bene a ricordarcene, sia per tenere a mente quanto siano importanti la voglia di conseguire un obiettivo e la preparazione che serve ad essere pronti per raggiungerlo, sia per avere un’idea chiara del livello di difficoltà che troveremo l’anno prossimo in èlite. E’ un punteggio pesante che ci sfida a dimostrare che non siamo la squadra di questo brutto secondo tempo e che, anche se il Valsugana si è dimostrato chiaramente più forte, la differenza di valore non è grande come il risultato dice.

Bon. Un po’ di delusione c’è, ma questo non deve farci dimenticare tutto quanto di buono è stato fatto quest’anno, sul piano dei risultati ma soprattutto sul piano del gioco e della crescita della squadra. Brocca e i fioi guardandosi indietro hanno certamente pochi rimpianti e molte ragioni per essere soddisfatti, e noi li dobbiamo ringraziare quello che hanno fatto e per aver dimostrato quanto meno (tutto lo fa pensare) che anche in élite avrebbero giocato un campionato certamente all’altezza. Adesso pausa e meritato (ma non assoluto) riposo: prepariamoci alla nostra festa e all’estate, ma non molliamo del tutto per non perdere la mano ed essere pronti per metterci in moto con efficacia subito a settembre. Grazie FIOI!

Hanno giocato: Martin R., Zanetti (35’pt. Bozzo), Damo (5’st. Sartor), Martin S. (5’st. Sordon)., Giuriolo, Naressi, Balliana, De Bortoli, Moino, Zoia (30’ pt. Spricigo (temp.) 4’st. Padoan), Santarossa, Saccon (1’st. Furlani), Carpenè, Bergamo (1’st. Spricigo), Radu. A disp. Magrin All. Brochetto.

Hanno segnato: 10’pt. cp. Valsugana (3-0), 15’pt. cp. Naressi (3-3), 19’pt. cp. Naressi (3-6), 20’pt. m. Valsug. tr. (10-6), 1’st. cp. Valsug. (13-6), 2’st. meta Valsug. tr. (20-6), 6’st. m. Valsug. nt. (25-6), 10’st. m Valsug. tr. (32-6), 15’st. cp. Valsug. (35-6), 24’st. cp. Valsug. (38-6), 26’st. m. Valsug. tr. (45-6), 34’st. m. Valsug. tr. (52-6), 40’st. m. Radu nt. (52-11)

 

Ultima modifica: 25/05/2011 alle 21:05

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