QUELLA SPORCA DOZZINA
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Friday November 13th @ 5:53PM CET
Bara (e Sandro) scrive:
Arrivo al campo e trovo Bara che si fa la sua birretta. Mi ha accennato di come è andata la 18 ma mi faccio raccontare meglio. Una cosa epica, dice più o meno.
Appuntamento per la partenza era alle 15. I ragazzi arrivano pochi alla volta e si raggiungono gli 11 giocatori disponibili + Paxi e Gregory che non possono giocare..... Complessivamente -5 o -6 causa influenza.
Allora i dirigenti discutono di come affrontare la cosa, se rinunciare o che. Bara chiama Federica Gaggiato del CIV e Franco Tex dirigente: la mancata presenza significa multa e ammenda + pagare arbitro e dottore + 4 punti di penalità. Poi c'è il discorso dell'onore da salvare. Si era anche
sentito il Civ per il discorso influenza (molte sq. hanno questi problemi, niente da fare non si può rinviare niente).
Paxi ovviamente non può assolutamente giocare, tra l'altro sono 3 settimane che non s'allena, Greg farà la prima mischia e poi fuori. Si chiede a Gabriele Girardi, a casa con 39 di febbre, di venir via per fare numero e poi andare fuori... Gabri si rende disponibile e scende in strada con la borsa poi ci pensiamo e facciamo bene i conti. Gabri non è indispensabile e ci scusiamo con lui e gli diciamo che torni subito a letto. Lui si era comunque reso disponibile. Bravo Gabri.
Si parte alle 15.50! (si sarebbe dovuto partire alle 15). Atmosfera ovviamente smonata: proprio l’ideale per giocarsi una partita praticamente in 10 contro una squadra di Super Ten come il Ve-Mestre.
Per strada Bara scrive, con l'aiuto dei ragazzi il modello per l'arbitro (altrimenti avremmo preso una multa). Arrivo 16.50, subito le maglie ai fioi e documenti all'arbitro Vanni. Capitano è Gregory... così la sua uscita dopo un minuto darà meno nell'occhio :-) Bara cerca di tirare su i fioi, di ricordare loro quanto è pericoloso giocare deconcentrati e che c'è sempre qualcosa di positivo a giocare, a stare assieme una giornata. Poi spiega il discorso di fare la prima mischia a Greg e farlo uscire.
Vanni conferma che la partita continuerà fino a che rimarremo in 5. Tutti capiscono che in sostanza se la devono giocare in 10.
Restano 10 minuti per il riscaldamento, Bara cerca di tirare in qua i fioi, vede poca concentrazione. Quando manca 1 minuto, erano le 17.29 Alisson comincia a sbroccare.
(Tra parentesi: è confermato che Alisson entrerà in accademia a Mogliano, e, come voleva Bara, ci arriva da Oderzo, non da San Donà o Treviso come volevano altri… Dice: “Siamo buoni anche noi a tirare su i giocatori quando ci sono… porcassogiudaporco”)
Intanto Alisson è lì che grida che non possiamo giocare così, che non è possibile, che "cosa vuoi che facciamo sempre così". A quel punto tutta la pazienza spesa da Bara in quelle 2,30 ore disastrose finisce in un secondo. I ragazzi stanno facendo la croce e Bara va a prendere Alisson e lo trascina in centro al gruppo, prendendolo per il bavero. Ha una gran voglia di tirargli una castagna in mezzo alle palle degli occhi.... sta quasi prendendo la mira. Carica il pugno e gli dice più o meno: “Tu non giocherai mai ad alto livello, se non sei umile e non hai voglia di far sacrifici, visto che i tuoi compagni sono comunque disposti a scendere in campo”.
Lui si divincola e Bara lo molla. Alisson si allontana.
Bara dice che i ragazzi lo hanno visto solo 2 volte incazzato veramente: questa è la seconda... Non vola una mosca.
Alison prende e se ne va in spogliatoio, lanciando la maglia in panca.
Mentre è in spogliatoio e sta piangendo, passa l'arbitro, Vanni Favorido, il prof. Avrebbe potuto dire: “Vabbè, sono in meno…. Partita persa + multa e tutto il resto sono … affari vostri. Io vado a casa, i miei soldi li prendo lo stesso”. Invece si ferma in spogliatoio a confessare Ali per 15 min. Alla fine San Vanni fa il Miracolo (anche con l’intervento di Giovanni e Angelo, i 2 apostoli...).
Convincono Alisson a giocare: si iniziao alle 17.50!!
Sta di fatto, racconta Bara, che i fioi cominciano a giocare una partita da pazzi, non vogliono mollare niente. Cominciano a trovare fiducia. La prima meta avversaria arriva dopo 10 minuti, ad ogni mischia Bara chiama fuori Gregory, che non vuol saperne di uscire e dice: "Ultima mischia, ancora una". Paxi è come se fosse dentro, la sua parte la fa in tutto e per tutto. Bara a parte questo non dice una parola per tutta la partita: oltre ad essere in..zzato vuole sopratutto vedere se riescono a prendere le decisioni giuste. E i fioi riescono a fermare azioni di 4 contro 1 o 5 contro 2 con placcaggi devastanti, rubano mischie e qualche touche. Negli ultimi 5 minuti arrivano piano piano vicino all’area di meta avversaria, dopo un'azione di 8 fasi consecutive, attaccando vicino alla mischia e guadagnando 10 cm a botta arrivano in meta. Che soddisfazione!! Fine primo tempo. Pubblico e genitori avversari ci battono le mani.
Quando arrivano alla panchina Bara ha quasi le lacrime agli occhi. Riesce solo a dire: “Allora: valeva la pena di giocare, secondo voi? Avete sentito il pubblico che vi ha battuto le mani?" Basta, niente altro. Ripartono per il secondo tempo con ancora più cattiveria. Delle belve! Bara racconta che i giocatori avversari continuano a chiamare il cambio, escono zoppi e doloranti. Dice Bara che come intensità questa partita è una delle migliori mai fatte: in prima linea facciamo cacao. Nel primo tempo ne abbiamo prese 6, nel secondo ne prenderemo 2.
Si vede che il fiato c'è (e se non c'è arriva lo stesso di cattiveria). Negli ultimi minuti riusciamo ad arrivare a 20 mt dalla loro area di meta, mischia touche e poi ancora mischia e ripartenze per 4-5 fasi fino a che allo scadere del tempo ritorniamo in meta.
I fioi hanno giocato 12 contro 15, ma con 2 che non potevano giocare e sono rimasti fino al fischio
finale. Escono dal campo con tutto il pubblico e gli avversari che battono le mani per 2 minuti. Poi tirano giù lo spogliatoio a forza di cantare...
Hanno tutti le lacrime agli occhi per questa giornata. Bara va da Ali per dargli la mano, Ali chiede scusa, Bara gli dice scusa tu. Giovanni e Angelo, sono grandi, per tutto quello che fanno, e Vanni è uno che ha una coscienza come non se ne trovano tanti.
Bara pensa che questa partita servirà molto ai ragazzi e se la ricorderanno per tanto tempo. A lui è sembrato di tornare indietro e di rivivere qualche partita epica, anche se era solo l'allenatore. Hanno perso, forse hanno anche vinto. Dice che è' questa la pasta che serve per vincere i campionati, e che ci arriveremo anche in prima squadra, con il lavoro. Bisogna far crescere gli uomini, e i risultati arriveranno. Si sa che siamo in pochi, dice che sta cercando di portare a casa qualcosa...
Stiamo per andare via, ma prima Bara mi ripete ancora una volta: “Lo so che è solo una banale partita di under 18 (e magari anca scarsi…). Ma sono proprio orgoglioso di quella “Sporca dozzina”!
Questa storia non è mia. Io ho solo fatto lo sforzo di trascriverla rispettando meglio che potevo tono ed espressioni di Bara. Questa storia è sua e dei suoi ragazzi. A tutti loro vogliamo tutti molto bene.
Sandro
