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01/05/2017, 16:04

I GRIFONI U18 VINCONO EROICAMENTE 23-20 SU FELTRE UNA PARTITA CHE AVEVANO FATTO IL POSSIBILE PER PERDERE. TUTTI MOLTO CONTENTI DI RIVEDERE AL CAMPO FRANCESCO “ROCKY” BRESSAN.

Nella foto i nostri Grifoni U18 quasi al completo. In piedi da sx: Artur Dos Santos Viotto, Edoardo Benetti, Eric Drusian, Leonardo “Furia” D'Andrea, Davide “Dindin” De Nadai, Nicolas Fabbro, Eros Badalin, Giacomo “Gomez” Maschio, Gigi Parcianello, Samuele “Saba” Saltini, Francesco “Rocky” Bressan, Riccardo Fasan, Matteo Donadi, Dennis Cocarascu, Davide “Dade” Buoro (seminascosto, ma nella foto in fondo si vede meglio...), Andrea Cazorzi. Sotto da sx: Riccardo “Botte” Botteon, Enrico “Cricco” Pedron, Daniel Bettio, Cesare “Ceres” Cardin, Rino Pasquali, Yari Polotto e Antonio “Griglia” Cardin. Mancano nella foto Toni “Frodo” Buodo, Matteo Vendrame e Keven "Zac" Passarella (ma le foto sono di suo papà Daniele, impeccabile reporter di tutta la stagione, che ringraziamo di cuore). 

Impresa entusiasmante dei Grifoni U18 che vincono contro i primi in classifica del Feltre una partita già persa, facendo una meta in 14 contro 15 e una meta in 13 contro 15 e recuperando per due volte un risultato che sembrava compromesso. Una squadra che da due anni è imbattuta sul proprio campo e che ha confermato di avere le qualità per lottare alla pari con le migliori del girone lasciandoci, al di là della soddisfazione, un filo di rimpianto per un campionato che aveva tutte le carte in regola per vincere.

Squadra che scende in campo con qualche buco: oltre a Eros Badalin che purtroppo manca da un po' sono fuori per infortunio Riccardo Botteon e Daniel Bettio. Parte dalla panca Edo Benetti che non è del tutto a posto e mancano anche “Zac” Passarella e Toni Buodo (squalificato). Davanti c'è un Feltre in salute: non dominante fisicamente ma dotato di una buona tecnica e soprattutto molto reattivo e bene organizzato. La partita comincia bene: dopo pochi minuti riusciamo a installarci per un po' nei 22 avversari premiamo con intensità, conquistiamo una punizione e dopo un paio di ruck la palla arriva ad Andrea Cazorzi che va dentro diretto, in buona posizione per la trasformazione di Davide Buoro. Poi le cose si fannno più difficili: ce la giochiamo alla pari, con qualche incertezza da parte nostra nelle fasi chiuse e diversi errori nel gioco alla mano cosa che consente al Feltre di mantenere l'iniziativa con una certa costanza, anche se senza risultati tangibili.

Anzi: quando riprendiamo in mano la palla e riusciamo a tenerla per un po', ci facciamo di nuovo pericolosi e conquistiamo un piazzato in buona posizione che Buoro mette dentro per il 10-0. Qui il momento migliore del primo tempo per Feltre: prima una bella penetrazione in prima fase dopo una touche che trova la nostra difesa impreparata, poi una punizione che consente agli avversari di organizzare la maul e segnare. 10 pari, visto che Feltre non trasforma (dopo la seconda meta la palla va sul palo anche grazie alla pronta salita di disturbo dei nostri giocatori). I giochi si riaprono completamente, ma del resto si sapeva che lo scontro sarebbe stato duro contro avversari solidi e tenaci. Il finale del tempo riporta un po' l'inerzia dalla nostra parte con un paio di folate offensive che ci fruttano un altro piazzato: Buoro lo mette e ci riporta 13-10.

Combattuto e incerto l'inizio della ripresa: poco ordine e un certo equilibrio in campo, con il gioco segnato da una certa tensione. Le cose sembrano mettersi abbastanza bene quando un giocatore avversario prende un giallo per un intervento scorretto e sembra aprirsi una fase in cui la superiorità numerica potrebbe permetterci di incrementare il vantaggio. Ma le cose non vanno così: Andrea Cazorzi dopo aver subito un fallo - non visto - da un avversario, preso da una certa irritazione, manifesta la sua contrarietà stabilendo un rapporto molto diretto tra l'essere di Dio e l'essere delle creature, senza tener conto delle chiare indicazioni date in proposito da S. Tommaso d'Aquino nella “Summa Teologica” e in particolare della dottrina dei trascendentali. L'arbitro, che è un fine conoscitore degli sviluppi contemporanei della dottrina neotomista, gli spiega che quelle tesi sono insostenibili e contraddittorie e lo manda a ripassare per tutto il resto della partita. Andrea mangerà minestrina in brodo nel terzo tempo e il presidente, prontamente informato, da Rovigo mi incarica di tenere, a fine campionato, un seminario di teologia per tutti i giocatori (il titolo sarà: “Trascendenza e immanenza nella tradizione della filosofia scolastica tra XI e XIV secolo”; mi aspetto una partecipazione molto nutrita). 

Ma nessuno di questi due importanti provvedimenti può porre rimedio al fatto che la squadra pare nei guai: punizione, touche, maul, un paio di ruck e terza meta per gli avversari, che però provvidenzialmente continuano a sbagliare la trasformazione, stavolta molto facile. 13-15: per i Grifoni sembrerebbe finita, anche perchè quest'anno a volte la squadra si è un po' smarrita sul piano nervoso anche in situazioni meno problematiche di questa. Invece stavolta non è così: i fioi continuano a giocare, spinti avanti soprattutto dalla grinta di alcuni di loro, e si riportano all'attacco anche dopo il ritorno in campo del giocatore avversario espulso che li lascia in inferiorità. La partita non è bellissima sul piano tecnico, ma malgrado gli errori e la tensione è veramente appassionante. Feltre gioca con relativa sicurezza, ma forse ci sottovaluta: anche se non sembriamo molto lucidi e giochiamo con accanimento ma senza molto ordine, teniamo palla, tentiamo di entrare muovendola lungo il fronte d'attacco, lentamente conquistiamo territorio e finalmente riusciamo a farla arrivare fuori a Cesare Cardin che trova spazio, pesta sui piedi e, placcato, si allunga e segna riportandoci 18-15. La trasformazione dall'angolo è ottimamente centrata ma purtroppo rimane corta di poco e il punteggio non cambia.  

I feltrini sembrano accusare un po' il colpo, ma hanno ancora tempo a disposizione e ripartono. La partita sarebbe ancora da giocare se non decidessimo noi stessi di dare loro una bella mano: su un attacco non travolgente nella nostra metà campo placchiamo alto e restiamo in 13 per i successivi 10', cioè fino alla fine o quasi. Anche qui paghiamo dazio subito: palla in touche e maul di Feltre che questa volta va dentro direttamente. Trasformazione non facile e che esce di poco e siamo 18-20.  

In tribuna l'idea che si possa recuperare non ce l'ha nessuno: la diamo per persa e ci interessa anche abbastanza poco del possibile punto di bonus, di fronte alla delusione di un match che si poteva vincere ed è stato buttato via. Invece i fioi ci mettono un cuore straordinario e ci riprovano: percussione lungo la linea sinistra del campo, entriamo nei 22, conquistiamo una touche e stavolta siamo noi a entrare con la maul: la palla è in mano a Samuele Saltini e Edoardo Benetti che mettono giù insieme e ci riportano 23-20. La trasformazione non entra, ma Feltre è sotto choc e il tempo per recuperare è poco: facciamo trascorrere gli ultimi minuti cercando di tenere palla e non corriamo più rischi fino alla fine. Partita bellissima e grande squadra in cui tutti meriterebbero una menzione: forse non per il gioco, ma per il cuore sicuramente sì.
Resta una partita da giocare: la rivincita con Pordenone. I coach Raffo Damo e Franco Zanini si aspettano che i fioi confermino fino alla fine il loro cuore e il loro valore ritrovati. 
 

Al fischio finale, i fioi per prima cosa chiamano in campo Francesco “Rocky” Bressan, di cui tutti abbiamo accolto il ritorno al campo con autentica gioia e con grande affetto che speriamo sia riuscito a percepire. I compagni di squadra lo abbracciano, non solo in senso figurato, e gli dedicano la vittoria facendolo partecipare al saluto finale. Vederlo sorridente nelle foto di gruppo è una cosa bellissima che scalda il cuore, e ci piacerebbe poter sperare, col tempo di poterlo rivedere in campo. Ma comunque, al di là di quello che sarà: forza fioi, e forza Rocky! 

U18: Rugby Alpago - Grifoni Rugby Oderzo 26 – 19
Hanno giocato: D'Andrea, De Nadai, Polotto, Cardin C., Maschio, Buoro, Parcianello, Cazorzi, Saltini, Fasan, Donadi, Fabbro, Pedron, Pasquali, Dos Santos Viotto. Entrati: Cardin A., Cocarascu, Benetti. A disp.: Drusian.
Hanno segnato: 1 meta Cazorzi, Cardin e Saltini-Benetti, 2 piazzati e 1 trasf. Buoro.

Ultima modifica: 01/05/2017 alle 17:10

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