IL VICENZA VINCE (12-36) UNA PARTITA IN CUI POTEVAMO FARE MEGLIO
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Tuesday March 30th @ 4:01PM CEST
Sandro scrive:
Non ci sono molte ragioni per essere ottimisti dopo una partita in cui ci siamo fatti mettere sotto piuttosto nettamente da una squadra giovane, vitale e aggressiva ma non inattaccabile come il Vicenza. Qualche attenuante c’è, d’accordo: l’assenza di qualche giocatore e le condizioni fisiche precarie di diversi altri, che forse hanno inciso anche sull’atteggiamento complessivo della squadra e sulla voglia di giocare di tutti. Ma non si può essere contenti: la sconfitta ci stava, d’accordo: si conosceva il valore dell’avversario. Ma in campo non si è vista l’aggressività che ci aveva permesso di vincere col Monselice e di contendere fino alla fine la partita all’Alpago. Pare chiaro che la fragilità che abbiamo mostrato in diverse situazioni (fasi chiuse, placcaggi…) non è dipesa tanto da limiti tecnici quanto dalla convinzione.
Formazione con qualche problema: manca Santarossa, Morris De Bortoli è fuori, ma diversi altri sono in campo o in panca con qualche acciacco fastidioso. Si spera che la cosa non faccia troppa differenza, ma non è così. L’inizio non è male: dopo una fase di pressione il Vicenza mette un bel drop e va 0-3, ma la nostra reazione è buona: conquistiamo campo, mischia, seconda fase e apertuta sulla sinistra dove Riccardo Martin si inserisce bene e segna: azione bella pulita come raramente siamo riusciti a fare quest’anno. Non trasformiamo ma siamo 5-3 e sembra che possiamo giocarcela.
Invece, dopo una fase relativiamente equilibrata, prendiamo due mete a cavallo della mezz’ora (5-17): in prima fase da touche e in seconda fase da mischia chiusa. E’ evidente che non ci sono i placcaggi che altre volte ci hanno consentito di tenere fermi nel punteggio avversari anche più forti, ma anche la lotta tra gli avanti ci vede un po’ incerti. Si prova comunque a reagire, torniamo avanti, Omar trova un paio di penetrazioni e otteniamo due punizioni che però non riusciamo a trasformare, quindi, quasi allo scadere, prendiamo un’altra meta. Primo tempo 5-22
Sul piano del morale probabilmente abbiamo subito il colpo, Ivan e Baal cercano di scuotere i compagni, ma l’inizio della ripresa è ancora del Vicenza che dopo un quarto d’ora circa va ancora dentro: 5-29. Gli avversari rifiatano e noi riusciamo a premere per un po’ sui 5 metri avversari trovando alla fine il buco proprio con Nicolò Baal Sanson. Naressi trasforma e siamo 12-29 poco dopo la metà del tempo. Proviamo ancora a fare qualcosa ma a un recupero sembra che crediamo poco. Il Vicenza gestisce senza troppi problemi la situazione e trova la quinta meta battendo una punizione veloce e approfittando della distrazione della difesa. Le ultime fasi dicono poco e finisce 12-36.
Partita da dimenticare o su cui meditare: in ogni caso non da prendere come esempio per cercare di combinare qualcosa di buono nelle prossime occasioni. Dobbiamo dimostrare di avere più fame, altrimenti per noi da mangiare è difficile che ne resti…
Hanno giocato: Martin R., Da Rugna (24’ st. Dal Bianco), Martin S., Vittori (10’ st. Contò), Marturano, Naressi (24’ st. Pompilii), Cerna (24’ st. Menoncello), Grando (32’ st. Franco), Moino, Zoia, Spricigo, Saccon (10’ st. Padoan), Cappelletto (32’ st. Buso), Sanson, Carpenè. All. Brochetto.
