VINCIAMO A PORTOGRUARO (13-22) PIU’ CON IL CUORE CHE CON LA TESTA.
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Wednesday March 10th @ 1:29AM CET
Sandro scrive:
Conta molto questa seconda vittoria subito dopo la prima. Conta molto perché è venuta grazie ad una grande volontà e ostinazione di tutta la squadra, che si è sacrificata in una difesa estenuante contro avversari che hanno premuto di più e sulla cui vittoria non avremmo avuto niente da dire; conta molto anche se è arrivata in una partita non giocata bene, in cui abbiamo lasciato troppo a lungo l’iniziativa agli avversari e abbiamo preso decisioni affrettate che ci hanno impedito di fare più gioco e di gestire la situazione con più calma. Ma per una volta siamo noi ad approfittare degli errori e delle indecisioni degli altri, anche se non possiamo pensare di prendere esempio da quello che abbiamo fatto a Portogruaro per sperare di andare avanti con successo. Ma intanto ce l’abbiamo messa tutta e ci siamo riusciti e questo ci permette di guardare avanti.
La formazione è quella di domenica scorsa ma Morris e Vittori sono in panca. Si vede subito che non siamo concentrati come col Monselice. Probabilmente siamo soprattutto più nervosi perché questa volta sappiamo che è una partita decisiva (domenica scorsa forse l’idea era meno chiara…) e come sempre ci manca un po’ di esperienza e perdiamo qualche colpo sul piano della tenuta mentale. Stiamo nella nostra metà campo e non riusciamo ad andare di là anche perché il vento è forte ed è tutto contro, le palle alte tornano indietro di dieci metri e conquistare campo è più difficile. Ci facciamo premere e al 10’ il Lemene sbaglia una meta fatta per un avanti proprio sulla linea. In più placchiamo male, dopo una ruck un trequarti ci sfugge e va dentro in prima fase in mezzo ai pali. Trasformazione facile e 7-0.
Stiamo quasi sempre nella nostra metà campo. La mischia soffre un po’ ma tiene. La touche se la gioca ma non è tranquilla. Se apriamo la palla facciamo vedere in un paio di occasioni che possiamo essere pericolosi, ma le palle da giocare sono poche. Il nervosismo aumenta e facciamo qualche fallo. Un velo e un’entrata laterale ci costano due calci e altri sei punti. Siamo 13-0 e non si mette bene, anche se magari nel secondo tempo col vento a favore le cose possono cambiare. Qualche fallo lo fanno anche loro, ma siamo capaci di far cadere la palla in avanti sulla ripartenza e questo la dice lunga su cosa abbiamo in testa.Poi, a poco dalla fine del tempo, apriamo larga una palla dai nostri 22, Riccardo Martin si inserisce e va a consegnare le pizze belle calde in area di meta avversaria: 13-7 e “ci tiriamo su una costa”.
Ricominciamo un po’ come prima, ma con qualche dubbio in più per loro e qualche sicurezza in più per noi. Il baricentro del gioco si sposta un po’ verso metà campo, ma loro premono sempre un po’ di più. Comunque dopo 5’ c’è un fallo in ruck e calcio per noi, Ricky riceve palla rapidamente e va via di nuovo. 13-14. La parte centrale del tempo è la nostra fase migliore, prendiamo un po’ di spazio e proviamo a giocare con un po’ più di attenzione. Naressi conclude una bella azione in profondità tentando un calcetto basso che finisce lungo, ma Zoia ribatte il rinvio dai 22 e si procura un calcio davanti ai pali. Naressi lo mette e allunghiamo 13-17.
A questo punto dovremmo essere fiduciosi, dopo aver rimesso dritta una partita storta, e giocare con tranquillità e lucidità, sfruttando il vento a favore e conquistando spazio per tenere lontani gli avversari, invece perdiamo un po’ la testa. A metà tempo un nostro uomo di mischia si butta in ruck dal lato e l’arbitro lo mette fuori per 10’. Ci prepariamo a soffrire ma difendiamo con un certo ordine. Del resto anche gli avversari sono nervosi: uno di loro evidentemente dice all’arbitro qualcosa di troppo e prende un rosso. Dovremmo sentirci a posto e gestire la situazione, invece giochiamo qualche minuto 14 contro 14 e poi addirittura in superiorità numerica, ma l’assalto del Lemene è davvero intenso e fatichiamo a uscire dai 22, mentre gli avversari arrivano un paio di volte vicinissimi alla meta. Negli ultimi minuti siamo davvero nervosi e concediamo diversi calci di punizione che non vengono sfruttati perché ormai manca poco alla fine e tre punti non bastano per il pareggio. All’ultima di una serie di mischie chiuse la palla schizza fuori senza controllo e per la terza volta Ricky raccoglie dai nostri 22 e sorprende gli avversari. Poi è finita.
Di fronte ad avversari che hanno giocato con la forza della disperazione (e sulla cui vittoria, ripetiamo, non avremmo avuto nulla da dire…) non siamo stati abbastanza freddi da tenerli a distanza e reagire agli assalti con un gioco ordinato. La differenza potrebbe stare tutta in alcune semplici esecuzioni di gesti fondamentali che dovremmo saper fare ad occhi chiusi ma sui quali invece sotto pressione a volte perdiamo la sicurezza. Comunque bravi tutti i fioi per la tenacia e la decisione con cui si sono difesi e anche per quel po’ di buono che è uscito nei momenti in cui c’è stata la capacità di vedere un po’ il gioco. E’una vittoria che fa bene ma che, lo sappiamo tutti, non basta. Dunque avanti con quel po’ di morale che adesso abbiamo in più.
Hanno giocato: Martin R., Marturano, Martin S., Contò, Da Rugna, Naressi, Cerna (35’ st. Vittori), Santarossa, Moino (22’st. Franco, temporanea), Zoia, Saccon (25’st. De Bortoli), Spricigo, Cappelletto, Sanson, Carpenè. A disp. Martin D., Pompilii, Padoan, Menoncello. All. Brochetto.
