IN CASA CONTRO UDINE ODERZO RITROVA IL PASSO GIUSTO (73-3)
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Monday February 2nd @ 12:02AM CET
Sandro scrive:
Finalmente vediamo la squadra girare bene. Contro un avversario che oggi non è apparso troppo consistente, ma che solo la settimana scorsa è andato a vincere a casa del Venjulia Trieste quarto in classifica, abbiamo giocato con sicurezza e senza preoccupazioni, mostrando costanza e aggressività e trovando coordinazione tra i reparti, al di là dei soliti buoni spunti individuali.
Il CUS Udine non ha opposto una resistenza particolarmente tenace. Può darsi che il fatto di non poter giocare sul proprio campo da diverse settimane renda loro le cose più difficili, e anche che qualche assenza li abbia messi un po' in difficoltà, come ci è stato detto.
Ma sta di fatto che abbiamo esercitato una pressione continua e che raramente abbiamo lasciato venire avanti gli avversari. Avevamo una prima linea semisperimentale (fuori Momesso, Pinese, Bergamo e Romanello, assente Cappelletto) che ha tenuto molto bene, con Grando, recuperato in extremis, che ha retto tutta la partita, e Carpenè, positivo alla seconda prova da pilone, assieme a Spricigo (poi a de Lazzari) e al giovane Serra che dà il suo contributo e fa esperienza.
In seconda manca Furlani e coach “Brocca” sposta avanti Santarossa (oggi, come spesso accade, pericoloso anche in campo aperto e autore di una bella meta giocando al piede una palla vagante) ad affiancare l'inossidabile Furlan (Paolo Bergamo dalla tribuna gli grida “Pian col vecio!!” e lui risponde mettendo la prima meta a conclusione di una maul; solo alla fine gli dà un po' di respiro Saccon). In terza c'è come sempre Zoia a darle e prenderle per primo in ruck, affiancato da De Bortoli e S. Martin (e da Baloo Sanson nella ripresa).
Note positive vengono anche dai “backs”, che hanno messo le altre 9 mete. La cosa è ancora più interessante se pensiamo che il clima è freddo-umido (nevischio che spazza trasversale il campo e investe in faccia il pubblico in tribuna: tempi duri per chi non si è attrezzato come “paròn” Momesso: ombrellino a fiori e sacco da scoazze sulle gambe) e il campo è quello che è*: nell'insieme non è l'ideale per i tre quarti.
Non indaghiamo sui fattori che hanno permesso a Riccardo Martin di essere in particolare stato di grazia e segnare 4 mete. in proposito corrono strane voci a cui non daremo il minimo credito (gli appassionati di gossip possono consultare il nostro delirante guestbook). Due le mettono Pagotto (che fa anche 9 su 11 al piede) e Contò, una Mario Balliana rubando una mischia ai 5 mal tallonata. Un cenno anche alla buona prova del resto del reparto, da Michele Damo a Naressi, al rientro da titolare in apertura, al giovane Sartor, ormai all'ottava presenza in squadra.
Non dimentichiamo naturalmente di raccontare il rientro in campo di Simone Bozzo dopo un anno quasi esatto di assenza (partita in casa con Conegliano del 27/1/08). Intanto un quarto d'ora alla fine, per rimettere piede in campo e riprendere confidenza. Avremmo avuto spesso bisogno della sua esperienza e del suo piede: speriamo di poterlo rivedere presto in piena forma.
Non che tutto sia andato perfettamente, ma questa volta ci soffermiamo sui fattori che possono darci fiducia e sicurezza. Qualche errore l'abbiamo visto e dovremmo sapere che bisogna lavorarci, ma per stasera non ci si pensa.
Un occhio alle altre: Polcenigo mostra un piccolo cedimento: vince di misura 25-19 in casa con Valsugana (con cui aveva vinto a Padova 6-31), ma fa comunque il bonus e siamo sempre pari. Non c'è da stare tranquilli: magari è proprio Valsugana che è cresciuta, come pure Mirano (17-13 a Silea) e lo stesso Silea. Dobbiamo incontrarle ancora tutte e tre... Ci tocca stare in campana e sentirci sulla corda tutte le domeniche: occhi aperti e concentrazione.
(*) Christian Saccon ha spiegato che la zona melmosa del campo davanti alle tribune ormai sia diventata come le Paludi Morte attraversate da Frodo Baggins nel Signore degli Anelli: quando si fa la mischia chiusa i rugbisti piegandosi verso il basso vedono i volti dei “rugbisti dei tempi antichi” che li chiamano e li attirano verso il basso dicendo: “Vieni, vieni...”. In realtà pare che questo aiuti a tenere basse le spalle...
Hanno giocato:
Rugby Oderzo 1970: R. Martin, Contò (Bozzo al 25'st.), Damo (Sartor al 15'st.), Pagotto, Marturano, Naressi, Balliana, De Bortoli (Padoan al 30'st.), Zoia, S. Martin (Sanson al 1'st.) Santarossa, Furlan (Saccon al 20'st.), Carpenè (Serra al 25'st), Spricigo (De Lazzari al 1' st.), Grando. All. Brochetto
C.U.S. Udine: Mion, Talotti (sost. Zoratti), Molfese, Narduzzi, Jacovissi, Piani, De Fontis, Zampa, Patat, Codromaz (sost. Zuliani), Del Zotto, Casella (sost. Morocutti), Morosanu, Salviato, Peresano. All. Zoratti
Hanno segnato: 4' m. Furlan tr. Pagotto (7-0); 15' m. R.Martin tr. Pagotto (14-0); 30' m. Balliana tr. Pagotto (21-0); 32' m. Contò tr. Pagotto (28-0); 37' m. Pagotto tr. Pagotto (35-0); 10' st. m. R.Martin tr. Pagotto (42-0); 12' st. m. Contò tr. Pagotto (49-0); 15' st. m. Santarossa (54-0); 20' st. m. R.Martin tr. Pagotto (61-0); 22' st. m. R.Martin (66-0); 27' st. cp. Piani (66-3); m. Pagotto tr. Pagotto (73-3)
