CONTRO MONTEBELLUNA POCA STORIA (14-44), MA QUALCHE SEGNALE INTERESSANTE
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Monday October 13th @ 3:37PM CEST
Sandro scrive:
Montebelluna è forte. Non di un altro pianeta, ma forte. Con noi forse non ha giocato la migliore partita possibile. Probabilmente lotterebbe con le prime del girone élite, e a fine campionato lo farà. Ma questo era scontato. La partita non ha avuto molta storia, ma dopo la prestazione deludente di domenica scorsa, è stata comunque abbastanza importante per noi, e ha dato anche indicazioni positive. I ragazzi sembrano cominciare a reagire al lavoro di coach “Brocca” e dei suoi assistenti, ma c'è ancora parecchio da lavorare.
Andiamo per ordine. Per noi diverse assenze di rilievo: mancano Zoia (squalifica), Bergamo, Bressan, Damo, Naressi, Pinese, Romanello e Spricigo (oltre a Bozzo) per problemi fisici. Forse non avrebbe fatto una differenza sostanziale, ma la situazione è obiettivamente un po' difficile. Prima linea decimata, con Marco Corona a reggere l'emergenza tra Sanson e Cappelletto, e panchina piena di ragazzi, con Buoro, Padoan, Sartor e Serra mai scesi in campo in prima squadra.
Stavolta non manca il coraggio: tutti fanno onestamente il possibile, c'è una certa aggressività e nessuno sembra dare per scontato un risultato negativo. Ma purtroppo la differenza tra le forze in campo si vede. La mischia regge ma con qualche sofferenza, mentre i loro tre quarti non solo si cercano spesso e si trovano bene tra loro, ma sono evidentemente più fisici dei nostri, che pure non si arrendono senza combattere. Un certo equilibrio territoriale nella prima mezz'ora: Montebelluna non dilaga. Dopo circa 15' arriva una meta, un altro paio sono mancate per poco, ma al 25' siamo ancora 0-5 e i giallo-verdi decidono di piazzare un calcio per portare in cascina un po' di fieno (0-8).
Comunque si vede che non riusciamo ad esercitare una vera pressione e che dobbiamo sempre inventarci qualcosa per trovare la linea del vantaggio, mentre per arrestare la forza d'urto degli avversari ci vuole sempre molta decisione e qualche istante di troppo. In questi casi, salvo straordinari colpi di genio, si sa come va a finire: Montebelluna prende il sopravvento un po' alla volta e attorno alla mezz'ora segna di nuovo due volte (0-20). Unica occasione per noi un calcio abbastanza centrale che però esce.
Il momento peggiore è l'inizio della ripresa. Tre bei buchi facili facili per gli avversari, che volano 37 a 0 e chiudono il conto. In queste condizioni Montebelluna certamente ha un po' mollato, ma è vero anche che noi avevamo dentro parecchi giocatori giovani e con poca esperienza, e che comunque la squadra ha combattuto con decisione e disciplina (pochi falli) e ha tenuto il campo alla pari: nel finale prendiamo ancora una meta ma ne facciamo due , con Paolo Da Rugna che mette giù dopo una bella pressione (e una meta di mischia non vista dall'arbitro) e Omar Grando, pronto a schiacciare una palla maltrattata dalla difesa. Con le trasformazioni di Pagotto e R.Martin il totale è di 14 a 44.
Diciamo intanto che giocando con questa decisione forse non avremmo preso due mete nel finale a Polcenigo. Invece qui il coraggio non fa punti, così in classifica siamo ancora solo a +1. Ma l'impressione è che qualche progresso ci sia. Gran coraggio in prima linea di Sanson e Corona (che regge 80' senza quasi essersi allenato) e buona prova di Grando che entra a metà del primo tempo e tiene bene in chiusa riuscendo poi a sfruttare in qualche occasione il suo dinamismo: la sua meta è fortunata ma meritata. Tengono botta anche le seconde, tra le quali Furlan tiene 80' e si rivede il prode Silvano “butcher” Baldissin. In terza bene soprattutto Santarossa, lucido e capace di gestire le situazioni anche nel gioco aperto. Mediana e tre quarti sempre sotto pressione e con poco spazio, affidati all'esperienza di Mario Balliana e a Ricky Martin che cerca di reinventarsi come apertura. Un cenno anche a Jordan Moino che regge con coraggio malgrado non sia ancora a posto (ma la salute sta migliorando...). Una parola per Marturano, che alla seconda presenza sembra aver già acquisito un po' più di sicurezza, e per i tre esordienti: i flanker “Ruzzene” Buoro e “Bellicapelli” Padoan e il tre quarti “Tetsuya” Sartor, che si sono fatti trovare pronti e carichi quanto basta.
Dunque: sconfitta prevista, arrivata e archiviata; non era questa la partita da vincere a tutti i costi. In prospettiva qualche motivo per essere ottimisti ce l'abbiamo, ma a breve termine dobbiamo essere in grado di dare risposte più convincenti: domenica si va in Valcellina, e non abbiamo motivi per credere che l'aria del posto (molto bello, del resto) sia poi tanto diversa da quella di Polcenigo (altro posto molto bello), quindi tocca stare in campana e darci sotto.
Hanno giocato:
Rugby Oderzo 1970: Pagotto (Sartor al 23' st.), Da Rugna, Contò, Moino (Baldissin al 10 st.), Marturano , R. Martin, Balliana, Santarossa, S. Martin (Magrin al 10' st.), De Bortoli (Buoro al 35' pt.), Furlan , Saccon (Padoan al 28’ st.), Cappelletto (Grando al 25’ pt.), Corona, Sanson. A disp. Serra. All. Brochetto
Montebelluna V.M.:
Vaccari, Martin, Girardi, Gigliodoro, Natucci, Tonetto, Pozzobon, Tamas, Covacich, Paschini, Bello, Cazzola, Sordi, Veronese, Casagrande. Entrati: Taffarello, Bardini, Piccinato, Pavan, Ferraro, Fava, Borsato. All. Foglia
Hanno segnato:
14’ m. Natucci nt (0-5), 24' c.p. Vaccari (0-8), 29’ m. Tamas nt (0-13), 33 ' m. Natucci tr. Vaccari (0-20), 2’ st m. Girardi nt (0-25), 5’ st m. Martin nt (0-30), 8’ st. m. Bello tr. Vaccari (0-37), 19’ st. m. Da Rugna tr. Pagotto (7-37), 27’ st. m. Paschini tr. Vaccari (7-44), 35’ st. m. Grando tr. R. Martin (14-44).
